Ci vuole energia

Sì, senza carica non si va da nessuna parte. Vale per tutto, ovviamente, ma ora lo sento soprattutto per quanto riguarda le mie bimbe, in particolare per Chiarapunzel. Ho fatto il pieno di energia – ognuno ha la sua fonte, la mia è sana, gratuita e inesauribile – e finché dura sento di poter affrontare ogni giornata con lo spirito giusto.
C’è da muoversi, informarsi, aggiornarsi, parlare con famiglie e operatori, cercare ausili, inventarsi giochi funzionali, scovare soluzioni. C’è da fare, e per fare bisogna essere accesi. Però mi piacerebbe poter concentrare le mie energie solo su cose positive, solo su azioni utili per Chiarapunzel, anziché perdere tempo e sprecare risorse – fisiche e mentali – per gestire la burocrazia, portare avanti battaglie più o meno grandi, per arginare l’ignoranza, per costruire dove a nessuno interessa farlo e doversi pure erigere a controllori. Energia sprecata, energia bruciata.
A volte parlo con altre mamme e anche con qualche papà (chissà perché, ma in prima linea ci vanno sempre le mamme): ognuna ha le sue battaglie, ognuna i suoi momenti di sconforto e di rabbia. Tutte dobbiamo rigenerarci ogni giorno, sperando sempre che le cose vadano meglio, per i nostri cuccioli e per noi.

Io a tutte queste mamme, ma anche a tutte le altre che magari in silenzio si danno da fare ogni giorno per dare un futuro migliore ai propri figli, vorrei dire di non lasciare che gli eventi le scoraggino, di ricordarsi quanto sono importanti e quanto è importante quello che fanno ogni giorno, di convogliare tutta l’energia, anche quella generata dalla rabbia, in tutto ciò che è veramente utile, per i loro bimbi ma anche per la loro famiglia in generale e, naturalmente, per se stesse. Perché se crollano le mamme e se crolla la famiglia, tutto diventa enormemente più difficile. E un’altra cosa: non siamo isole, cerchiamo di restare uniti, in casa, e di aiutarci reciprocamente, tra amici e tra persone che vivono una situazione come la nostra, perché se ognuno di noi pensa solo al suo problema, ottiene un decimo di quello che potrebbe ottenere unendosi agli altri e magari perde un’occasione per aiutare chi in quel momento è più debole e ha bisogno di una mano. Poi, oh, che da soli non si fa nulla lo dice anche la mia fonte, ma questa è un’altra storia.

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