Sapete cos’è bello?

Vedere i bimbi che accolgono Chiarapunzel all’ingresso in classe, le vengono incontro, la abbracciano e le danno i bacini. O vederli all’uscita salutarla e dire alle loro mamme che è una loro compagnuccia. A quest’età i bimbi sono davvero dolci e protettivi, sono gli anni migliori per le amicizie della mia cucciola.

Tornare a casa ed essere divorata dai suoi baci e illuminata dal suo sorriso, sempre pieno, sempre gioioso quando mi vede dopo qualche ora di lontananza. È così festosa, quando torno, che Mimmi, anche se è presa dai cartoni in tv, si sente in dovere di avvicinarsi e partecipare alle feste, per non lasciare che la mamma sia tutta solo per la sorellina.

È bello mandare un’e-mail ai colleghi dell’ufficio, anche quelli che mi conoscono solo di vista, per chiedere di acquistare prodotti che finanziano la ricerca e ricevere subito adesioni e plauso all’iniziativa.

Sapere, e questo si collega al punto precedente, che Il Sorriso Angelman è diventato Fast Italia, rendendo sempre più concreto il suo contributo alla ricerca di una cura.

È bello vedere negli sguardi di tante persone che conoscono Chiarapunzel ormai da un po’ che non c’è più timore nel relazionarsi con lei, che si sono abituati ai suoi modi di fare.

È bello vederla raggiungere nuovi traguardi, compiere azioni inaspettate e sperare che le ripeta di nuovo, che diventino parte delle sue acquisizioni nella crescita.

È bello persino vederla arrabbiata, se lo è perché è gelosa di Mimmi o perché ha capito che esagerando nel pianto avrà più coccole e attenzioni (una volta ha pianto a scoppio ritardato, dopo una piccola botta in testa, dato che mi ha vista preoccupata).

È bello vedere che le persone che si prendono cura di lei, dai nonni alle maestre, lo fanno con amore, impegnandosi perché Chiarapunzel stia bene e impari nuove cose. Anche Mimmi nel suo piccolo si dà da fare, ad esempio prendendo il quaderno di sua iniziativa per mostrarle i simboli di quello che sta per fare.

Non è tutto bello, lo so. E in questo caso non mi riferisco alla Sindrome ma ad atteggiamenti e azioni di chi ruota intorno a Chiarapunzel. Per dirla con altre parole: non sono tutti così gentili e disponibili, tutt’altro.

Ma il bello c’è, è tanto ed è giusto dargli spazio. Perché così gli si dà più valore, perché alimenta la nostra energia quotidiana, perché è luce e merita di essere esposto. Ché poi, a pensarci bene, si sa: con il buio non si va da nessuna parte.

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