Sguardi

Lo vedi negli occhi, lo senti dal tono della voce, lo capisci dalle espressioni del volto: quando una persona è toccata dalla notizia della malattia di Chiarapunzel si intristisce, noti subito che gli dispiace, a volte persino che si sta commuovendo. C’è anche dello stupore nel suo sguardo perché un occhio inesperto non può accorgersi che la mia pulce ha qualcosa che non va. Lo intuisce chi è già stata più volte mamma, lo intuisce chi ha lavorato con i bambini, specialmente se con bisogni speciali, ma per tutti gli altri Chiarapunzel è solo una bella bimba gioiosa e coccolona. Questo cambierà, lo so, perché crescendo le sue difficoltà diventeranno evidenti a tutti e a quel punto gli sguardi interrogativi saranno molti di più.
Ci sarà chi continuerà a guardarla con una punta di dolore nel cuore, ci sarà chi le dedicherà una parola buona e silenziosa di speranza. Ci sarà chi preferirà non guardare, chi farà finta di non guardare, chi guarderà con disprezzo. Succede con tutto, succede con tutti. Guarderanno anche me e io non so come vivrò tutto questo, sono molto incline all’anonimato, amo il mio bozzolo.
Penso che mi ci abituerò, comunque, un po’ perché ci si abitua a tutto, un po’ perché avrò altro a cui pensare e spero proprio di riuscire a non farci troppo caso.

Mi piacerebbe vedere calore, negli sguardi curiosi della gente, vorrei vedere sguardi luminosi. Mi piacerebbe che la vista di persone con disabilità facesse scattare la molla della gentilezza – ah, la gentilezza, quanto mi piace, le dedicherò un post prima o poi – o, comunque, facesse riflettere per pochi istanti sul valore di quello che abbiamo. Quello che non vorrei è suscitare angoscia, paura, tristezza: di emozioni negative è già pieno il mondo. Dipenderà molto anche da Chiarapunzel: se resterà una persona dolce e gioiosa, saprà illuminare gli altri con più facilità. E dipenderà anche da me, da Poldo e da Mimmi, a noi spetterà il compito di proteggere e far crescere la luce e l’amore che abbiamo lasciato entrare nei nostri cuori, perché sono le vere fonti di bene, gioia e speranza.

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