Una serata al mese

Non è tantissimo, non è poco. È il periodo che io e Poldo abbiamo deciso di dedicarci per staccare e recuperare energie. Per farlo abbiamo bisogno della disponibilità dei nonni, ovviamente (qualcosa mi dice che lasciare Minni e Chiarapunzel da sole a casa non sia una grande idea).

Avere un’intera serata libera vuol dire poter cenare tranquilli, senza avere nessuno – nessuna – da imboccare. E rimproverare. E allontanare dal piatto al quale attingerebbe volentieri a piene mani. E non permetterle di mettere troppo cibo tutto insieme in bocca. E non staccare le sue manine appiccicose dal mio maglione. E non invitarla più volte a bere (che non si capisce come faccia ma può tranquillamente mangiare un intero pasto senza assumere liquidi). E non inventarsi rumorosissimi aeroplanini per farle accettare certe verdure. E non allontanare le gambe per ripararsi dai suo calci. Insomma, avete capito: cenare in tranquillità.

E magari vedere un film. Un film INTERO. Un film intero che non sia un vecchio classico (gli unici che Mimmi può guardare senza spaventarsi, Chiarapunzel non ne guarda nessuno se è libera di muoversi) né un cartone. Un film intero SCELTO DA NOI e visto senza che nessuno – nessuna – ti salga addosso cercando di morderti la faccia inumidendola prima per bene (chissà, forse per renderla più saporita).
E non dover litigare per lavarle i denti. E non svolgere tutti gli altri riti della preparazione serale.

Se poi questa cena in tranquillità la facciamo fuori allora si parla di mega lusso: mangiamo bene, non dobbiamo cucinare né pulire. Il massimo.
Anzi no, il massimo lo raggiungiamo alla fine della serata, quando andiamo a dormire e le figlie sono sempre lì, dove le abbiamo accompagnate: dai santi nonni. Sottolineo la parola chiave: DORMIRE. Come genitori Angelman la speranza più grande quando abbracciamo il cuscino è riaprire gli occhi dopo tante, tantissime ore. Senza risvegli notturni di alcun genere, né brevi né, soprattutto, lunghi.

E al mattino? Un altro pasto tranquillo, nessuno da rimproverare, rincorrere, preparare. Finché non andiamo a riprendere le figlie e torniamo alla nostra quotidianità familiare.

Ecco, questa è la nostra serata mensile, un momento di stacco totale che abbiamo introdotto da poco ma al quale ci sentiamo già tanto, tanto affezionati. Rendere questa serata la normalità non sarebbe possibile né lo vorremmo (mentre di sicuro vorremmo che Chiarapunzel acquisisse un minimo di autonomie, con il tempo, ma ci stiamo lavorando). Finché potremo resteremo fedeli al nostro impegno mensile ristoratore e invito anche voi a provare, se ne avete la possibilità, se qualche anima pia ve lo consente. Magari poi mi direte come è andata.

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